Biografia

Al Fadhil, * 1.1.1955 Basrah (Iraq). Nasce a Bassora, in Iraq . Lascia il suo paese alla fine degli anni '70. Ha studiato all’Istituto d’arte di Baghdad e all’Accademia di Belle Arti a Firenze. Vive e lavora a Balerna, dove ha anche un atelier. Lavora con la pittura, le installazioni, il suono, le fotografie e la videoart.

Al Fadhil è un artista eclettico che opera senza vincoli accademici e di correnti stilistiche; alla 50°Biennale di Venezia, si è trasformato, in un padiglione mobile, indossando una T-shirt con la scritta “I'm Iraq Pavilion”; molti hanno potuto assaggiare il suo pane arabo cotto nell'Attanour (forno),  creato per una mostra curata da Szeemann nel 2003. Un suo video/denuncia è stato proiettato al 56° Festival del film di Locarno.

Extrakorpi Aggirandoci tra le immagini di Al Fadhil veniamo immediatamente fagocitati in mondi – diversi per latitudine e immaginario – che si attraggono e respingono come i poli di instabili calamite. I luoghi non si aprono al nostro sguardo, ma lo trapassano con la crudezza del loro abbandono, con l’anonimato delle tracce e dei gesti, con la rassegnazione dei volti. Ogni foto, e, ancor più, ogni coppia di foto realizzata dall’artista porta con sé una nota di stridore, che ci rende lentamente consapevoli dei contrasti profondi ma non necessariamente immediati che regnano tra le realtà osservate. Lo sguardo dell’artista si posa sui soggetti con una lucidità tagliente, rispettando un’eleganza compositiva rigorosa, quasi severa. Fadhil fotografa e ritocca per capire, per seguire i giochi di forza che si innescano sotto i suoi occhi. È così che reinventa una geopolitica del vivere e dell’abitare: il suo occhio coglie, spesso dall’alto, lo svolgersi di un modello che, senza provare vergogna, attraversa i continenti, interessa indistintamente centri urbani e periferie, superfici incustodite e hall affollate. Gli individui vengono ad occupare dei luoghi che si contorcono come se fossero in presenza di intrusi, di ospiti indesiderati, di persone non grate. Corpi sempre estranei, dislocati in mondi a cui non appartengono, dove la scommessa è quella della convivenza, ma la convivenza in un territorio in cui vengono a mancare le zone franche, in cui ogni apparizione è un rischio; è, di fatto, in gioco la convivenza con i fantasmi delle istituzioni, oltre che con i propri simili. Questo riguardo per delle esistenze buttate come detriti in nonluoghi scevri da qualsiasi spirito di accoglienza permette sia a lui autore, sia a noi spettatori di cogliere dettagli capaci di sconvolgere la percezione dello spazio sociale, umano, politico. Quello di Al Fadhil è uno sguardo errante che si posa sull’emergenza sociale, un’emergenza che non viene affatto vissuta quotidianamente come tale, perché presentata come provvisoria, passeggera, eppure venata del disagio di chi sa di trovarsi in uno stato perenne di allarme.

Settembre 2006 Cecilia Liveriero Lavelli Storico dell’arte, assistente di Harald Szeemann, docente all’Accademia di Architettura Mendrisio, Svizzera

Ha partecipato a eventi internazionali di arte e workshop; ha lavorato alla “Cité Internationale des Arts” (Paris) in 2000, 2004 and 2005, Dubai Art Symposium 2004, Taipei Art University 2005. Ha esposto in vari ebventi artistici in Europa e in altri continenti: 2000 / Bonndorf Museum (D); 2003 / Sharjah Biennale (UAE); Venice Biennale, off performance (I); 2004 / Rome University Museum - MLAC (I); 2005 / Emergency Biennale I, Palais de Tokyo, Paris (F); Kuandu Museum, Taipei (TW); 2006 / 5a Biennale dell’immagine, Chiasso; Extracorpi, Galleria Cons Arc, Chiasso (CH); MERZ Project, Kunstverein Bregenz (A)Magazin4; Emergency Biennale (VII),Centre A, Vancouver (Canada); Museo Cantonale d’Arte , Lugano (CH),Talking with Ahmed inside the project What’s New?; Radio sur internet, P. de Tokyo Paris, CCS Paris, MAMCO Geneva; Umwandlung, Berlin (D); Emergency Biennale (IV),Riga Exhibition Hall, Riga (Latvia); The Nightly News, Luxe Gallery, NY (USA) 2007; If you see something say something, Mori gallery, Harbour/Gallery 4a, Sidney/Chrissie Cotter Gallery, Camperdown (Australia) 2007.

 

Link:

https://www.google.com/search?q=al+fadhil&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwiN7oe08MroAhWvs4sKHQnNCjU4ChD8BSgBegQICxAD&biw=1330&bih=718

https://lanostrastoria.ch/@al_fadhil

https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/cult-tv/tutti-i-servizi/Al-Fadhil-1760161.html

https://www.youtube.com/watch?v=WjrClPvyNUk

https://www.ticino-magazine.ch/imgsite/rubrica//Riviste/TM%20aprile%202011%20interno%20LowRes.pdf

http://www.fratturascomposta.it/numeri/frattura%2016.pdf

 

 


Fotografie di AL FADHIL

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