Biografia
Hans Binz, * 30.4.1949 Soletta, † 23.5.2001. A sette anni la mamma muore e suo padre lavorava all'estero. Ammalato d'asma andava a scuola nella casa di cura per bambini a Medoscio. Autodidatta, a frequentato per sei mesi la Kunstgewerbeschule di Basilea, a 17 anni conosce la futura moglie Miryam. Si stabilisce a Cadro e successivamente con la famiglia (e i due figli Laura e ....) a Bioggio.
Si trasferisce poi a Mombasa e in Tailandia per poi rientrare in Ticino, abitando tra l'altro anche a Cadempino.
Hans Binz è un artista noto per la sua capacità di catturare l'essenza delle emozioni attraverso la pittura. La sua arte si distingue per un linguaggio visivo che fonde forma e contenuto in un equilibrio spontaneo e vibrante. La pittura di Binz è una testimonianza vibrante di emozioni, di attimi irripetibili che racchiudono una bellezza semplice e sincera. Ogni sua opera è un invito ad entrare nel flusso del suo pensiero, dove la forma e il contenuto si mescolano senza forzature, come un linguaggio visivo che si fa vivo e pulsante.
Non è solo la tecnica che incanta, ma la capacità di Binz di portare sulla tela non una riproduzione fedele della realtà, ma una sua interpretazione, un’istantanea del cuore e dell’anima, che si traduce in colori, forme e linee che sembrano danzare e fluire. L’arte di Binz rifiuta l’idea di un’accademia che imbriglia la creatività, in favore di un’arte che è frutto di un’immediatezza in continua evoluzione. C'è, in ogni pennellata, una ricerca incessante, un bisogno di rinnovamento che non può fermarsi.
La sua pittura non vuole raccontare storie nel senso tradizionale del termine, ma evocare sensazioni, emozioni primordiali che parlano direttamente allo spettatore. In questo, il suo lavoro si distacca dalle convenzioni per diventare una manifestazione di libertà pura, dove ogni opera diventa un momento di scoperta, un gesto artistico che non cerca approvazione ma che è sinceramente spinto dal desiderio di esprimere la verità dell’essere. In ultima analisi, è la ricerca di un’armonia tra ciò che si vede e ciò che si prova, dove la forma non è mai separata dall’emozione, ma è il mezzo attraverso il quale questa emozione trova il suo spazio nel mondo. È una pittura che sa come parlare al cuore, al di là di qualsiasi analisi razionale, un’arte che non vuole essere un’imitazione della vita, ma una sua estensione, una sua risposta.
Link:
https://www.bioggio.ch/Vernice-mostra-Hans-Binz-d2d23000?vis=2
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