Biografia

Ugo Cleis (* 5.4.1903 Diepflingen, † 13.9.1976 Mendrisio). Figlio di insegnanti, Ugo Cleis perde il padre a cinque anni. La famiglia si trasferisce da Diepflingen a Sissach, dove Cleis si forma quale pittore decoratore. Dal 1921 al 1923 segue i corsi di decorazione e scenografia alla Kunstgewerbeakademie di Dresda, intercalati da viaggi di studio. Nel 1925 torna a Dresda per proseguire gli studi. Parallelamente alla pittura decorativa, in privato esercita la linoleografia e la silografia. Dal 1928 frequenta il Ticino, dove inizia a dipingere all’acquarello e ad olio. Nel 1931 si stabilisce nel Mendrisiotto. Aderisce alla sezione ticinese della SPSAS (1931) e poi alla Società ticinese di belle arti. Ritorna saltuariamente nella campagna basilese per svolgere delle commesse e presentare le prime mostre personali (a Sissach nel 1930 e 1937); qui mantiene i contatti d’amicizia con Jacques Düblin e Walter Eglin. Nel 1934 sposa Lisa Vela, discendente di Vincenzo Vela, e si stabilisce a Ligornetto. Dall’unione nasceranno Milo, Vera e Daniele. Partecipa regolarmente alle esposizioni nazionali svizzere. Nel Mendrisiotto stringe amicizia con Anita SpinelliAldo PatocchiGuido GonzatoSamuel Wülser ed Ernst Musfeld. L’impegno di Cleis nell’ambito della decorazione murale prosegue nel tempo: consegue importanti riconoscimenti con commissioni pubbliche e private (Lugano, Palazzo delle Poste, 1937). Nel 1959 è presente alla mostra Moderne Wandmalerei der Schweiz al Kunstmuseum di Lucerna. Accanto all’affresco, al mosaico, al dipinto a olio, privilegia la silografia. Attivo dal 1939 quale illustratore, collabora tra l’altro con le Edizioni Svizzere per la Gioventù. Nel 1943 ottiene la Borsa federale delle belle arti. Nel 1944 è cofondatore della Xylos e nel 1953 della Xylon internazionale. Sempre nel 1953 riceve il Kunstpreis des Kantons Zürich, nel 1962 il Premio Pietro Chiesa e una menzione alla VII mostra internazionale di Bianco e nero di Lugano. Nel 1964 vince il concorso d’incisione della sezione «La terre et la forêt» dell’Esposizione nazionale di Losanna. È direttore del Museo Vela a Ligornetto dal 1958 al 1974. Nel 1975 dona una copia di tutte le sue incisioni al fondo Xylon internazionale.

La prima produzione silografica di Ugo Cleis si iscrive nella famiglia svizzera dell’espressionismo impegnato (Walter Eglin, Aldo Patocchi, Emil Zbinden). In seguito, dalla metà degli anni ’40, l’artista approfondisce i contenuti popolari nel senso della leggenda, del mito e del fantastico, conservando un modo di rappresentazione naturalistico-espressivo. Le sue abilità di mestiere vengono apprezzate nel Ticino negli anni ’40, quando è considerato uno dei principali rinnovatori del mosaico contemporaneo. La sua capacità di immedesimazione nei diversi materiali gli permette di raggiungere risultati di grande forza espressiva anche nell’arte musiva (Viria, 1941). Originario di una regione situata ai confini con la Francia e la Germania, Cleis ha saputo integrarsi nella sua terra adottiva, dove diviene uno fra gli ultimi testimoni della vita agreste. Protagonista della sua opera è il mondo degli affetti, scandito negli anni ’30-’40 dai ritmi delle stagioni e dai lavori nei campi (Granturco, 1933, silografia),quindi in dialogo con una natura sempre più vista quale forza originaria (Hexenwald, 1957, silografia). Una misura d’intimità classica e monumentale caratterizza sia le opere di piccolo formato (Autoritratto, 1940, silografia) sia le opere di più vaste proporzioni (affresco nel Palazzo delle Poste a Lugano); accanto però s’insinua sempre nella composizione, attraverso repentini contrasti cromatici o slittamento di piani, la vena originaria di matrice espressionista, ora più evocativa e fantastica ora più drammatica (La vendetta delle rane, 1953, silografia).

Opere: Bellinzona, Residenza governativa, La Maggiolata, 1956; Chiasso, Palazzo Spazio, Der Altar der Natur, 1952-53; Liestal, Sammlung Kunstkredit, Archäologie und Museum Baselland; Lugano, Museo cantonale d’arte; Lugano, Palazzo delle Poste, Lettera dell’emigrante, 1937; Mendrisio, Museo d’arte; Mendrisio, Raccolta dell’Ospedale Beata Vergine; Rancate, Pinacoteca Züst; Saint-Louis (F),Xylon International; Sissach, Realschule (scala), Urbaum, 1955 (con Walter Eglin).

Marcella Snider Salazar, 2011

 

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Fotografie di CLEIS Ugo

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