Biografia

Angelo Frigerio, “Ul sciùr maestru”, nasce a Rovio il 12 aprile 1920. Frequenta le scuole a Rovio e corsi tecnici a Maroggia, prima di trasferirsi a Torino e poi a Zurigo. Rientra in Ticino a vent’anni e nel 1943 ottiene la patente di docente, specializzandosi poi alla Scuola cantonale d’agricoltura di Chateauneuf, in Vallese. Nel 1945 è assunto al Dipartimento cantonale dell’agricoltura. Assume in seguito la direzione dell’azienda agraria di Trevano e il ruolo d’insegnante all’Istituto agrario di Mezzana e alla Scuola magistrale di Locarno. Dal 1954 e per cinquant’anni conduce l’Ora della Terra, alla RSI Radio della Svizzera Italiana (già Radio Monteceneri),prima di diventare segretario agricolo cantonale nel 1969. Attivo politicamente nel Partito Socialista Ticinese, diventa presidente del Gran Consiglio nel 1986. Negli anni Novanta recita in "Tempus Fugit" di Bruno Soldini e "L'ultima tentazione" di Andrea Canetta. Come uomo Frigerio si è definito un miracolato, avendo rischiato di morire da bambino per un'epidemia di polmonite. Tra le altre, dure prove riservategli dalla vita la scomparsa della moglie Laura e del figlio Mauro, entrambi all'età di 38 anni. Muore il 7 aprile 2015 all'Ospedale Civico di Lugano, a pochi giorni dal suo 95esimo compleanno.
http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Si-%C3%A8-spento-ul-sci%C3%B9r-maestru-4267883.html

Da una mostra organizzata dall'Art Gallery L'UOVO DI LUC il 9 dicembre 2010 in omaggio ai 90 anni di Angelo Frigerio:
http://uovodiluc.ch/mostra/opere/2024

Caro Luciano,
ogni promessa è debito, come dice il vetusto quanto sempre valido adagio. Eccoti quindi il pezzullo su Angelo Frigerio.
Spero di poter essere della festa in dicembre poiché sto attraversando un periodo un po’ turbolento.
Mettici quindi sopra un punto interrogativo, ma ne parleremo. Spero che il pezzullo sia intonato al catalogo.
Un salutone.
Eros

L’UOMO CHE ACCAREZZA LA TERRA     

Eros Costantini (Novembre 2010)

Quanta fatica e quanto dolore costa ogni palmo di questo nostro suolo che ci regge? Quanta furia  e quanta pazienza, quanta abnegazione e quanta perspicacia , quanta limpido e partecipativo amore per questa nostra terra? Sono domande a cui rare persone, come Angelo Frigerio, sanno rispondere. Già, semplicemente Angelo per me o, se mi lascio prendere la mano e dal mio dialetto sbilenco, “el scior Maestru”. Oggi posso dirglielo: Angelo, mi fai compagnia da una vita. Da quando, forse eravamo del giurassico, venni chiamato alla scuola reclute. Gli anni sono poi rotolati in fretta ,e sono ormai tanti che è meglio evitare di contarli per non stancarci; anni, come lui mi insegna rifacendosi a Garcia Lorca : “Consumati in un mucchio di cenere spenta”. E rieccolo più presente, arguto e (permettete?)  più bello che mai con tutte le sue rughe addosso : leggeri solchi o filari di vita dove l’amore per la terra o il suolo ,se preferite, si è fatto uomo. Dopo aver vagato per oltre mezzo secolo lontano dal Ticino, ma sempre con un orecchio attento alla sua “Ora della terra” , ci sono ritornato riuscendo a osservarlo questo spicchio di terra più di quando ci vivevo, E colgo le sue virtù e il suo vizio sottile : il provincialismo . La paura di passar per provinciali è il limite di tanta fauna ticinese , ma non lo è mai stato per Angelo, puro e cristallino come un quarzo del San Gottardo. Mi limito a constatare che oggi ,a un mercato di bovini o di maiali nel Mendrisiotto o in Leventina, i nostri agricoltori parlano come a un seminario scientifico intercalando magari il dialetto con termini inglesi. Angelo no. Benché continuamente aggiornato sul progredire ( e anche il regredire) della Terra e dei suoi prodotti, rimane comprensibile, chiaro e spontaneo come lo era all’inizio ,cioè assolutamente non provinciale e semplicemente attaccato alla terra. La sua vita non è sempre stata fiori e nettare ,come mi ha rivelato con quasi pudore anni addietro quando dovetti dilungarmi su di lui per un servizio giornalistico. Ad accompagnarlo e a sostenerlo ci ha pensato la poesia , fin da quando era impegnato come esponente di un socialismo che fu , cioè alla Canevascini e alla Nenni, per intenderci, e i radical chic non avevano ancora intaccato quegli ideali, e lui non lesinava citazioni poetiche nei suoi comizi. Tempo fa, di passaggio in Toscana , ho pensato ad Angelo annotando questi versi scritti sul muro di una trattoria di campagna: “La terra è ancora nostra/ l’abbracciano gli ulivi/ dalle foglie argentate/ che dipingono l’aria/ incidono liste di nomi/ le storie che ci appartengono”. La poesia è uno dei tre elementi che hanno particolarmente segnato il suo cammino; gli altri due sono l’esperienza diretta con la gente e con la terra, nonché una non celata eredità culturale della spiritualità cristiana. Basta ascoltarlo per rendersene conto. Senza retorica ,Angelo fa capire che amare la nostra terra ,o il nostro Paese dilatando il discorso, vuol dire amare noi stessi, la nostra identità specifica ,le nostre radici e tradizioni. Ha molte ragioni nell’averci insegnato per anni e anni che per il nostro stesso equilibrio ,oggi più che mai, è importante diventare consapevoli dei forti legami che ci legano alla terra e alle stagioni: cercare un “senso della vita” ,anche senza vacui viaggi esotici, ma (perché no?) in casa , su una propria zolla. Evitando così ,nel possibile, che il sole si levi sulla terra con la luna storta.

Omaggio a Angelo Frigerio, ul sciur maestro


Luciano Carazzetti (Novembre 2010)

Una mostra dedicata ad Angelo Frigerio, maestro di vita, maestro della cultura della terra e della memoria. Con Carlo, suo figlio e mio amico, se ne accennava da tempo per realizzarla. Con quattro pittori, Jean Marc Bühler, Gigi Pedroli, Emilio Rissone eVincenzino Vanetti, è stata quindi allestita questa mostra, dove il filo conduttore è Angelo Frigerio, l’Angelo della terra, nonché la voce vibrante della nostra radio la domenica mattina.

Presentazione Cartella “Chi semina raccoglie”

Cartella con tiratura in 30 esemplari numerati e firmati, edita dall’Art Gallery L’UOVO DI LUC con testimonianze di:

Mario Agliati, professore, scrittore, giornalista e storico svizzero
Fernando Grignola, autore teatrale e poeta
Bruno Soldini, regista, autore cinematografico e televisivo, scrittore
Luciano Gatti, poeta e artista



e incisioni di
Jean Marc Bühler, grafico e pittore
Gigi Pedroli, pittore e ceramista
Emilio Rissone, pittore, grafico ed illustratore
Vincenzino Vanetti, pittore, scultore e ceramista


Fotografie di FRIGERIO Angelo

Art Gallery L'UOVO DI LUC