Biografia

Flor Garduño, * 21.3.1957 Città del Messico. A cinque anni si trasferisce con la famiglia da Città del Messico in aperta campagna, dove vive in simbiosi con la natura ed entra in contatto con il mondo contadino: un’esperienza determinante per la sua formazione. Dal 1976 al 1978 studia arti visive alla Antigua Academia de San Carlos a Città del Messico orientandosi verso la fotografia: sviluppa la sua ricerca sugli aspetti strutturali della forma e dello spazio e segue i corsi della fotografa Kati Horna. Abbandonati gli studi, dal 1979 al 1980 è assistente del celebre fotografo messicano Manuel Álvarez Bravo. Attiva nel 1981-82 presso il Segretariato dell’Educazione Pubblica sotto la guida della fotografa Mariana Yampolsky, visita le aree rurali del Paese, di cui coglie la componente visionaria e magica. Tiene la prima personale nel 1982 a Città del Messico; nel suo ampio percorso espositivo si segnalano personali in musei europei e di oltreoceano. Nel 1985 pubblica il primo libro di fotografie, Magia del Juego Eterno, cui ne seguiranno altri, non di rado dedicati a singoli cicli: Testimoni del tempo (1992), Flor (2002), Nature silenziose (2005). Dal 1986 viaggia spesso in Svizzera, dove si trasferisce nel 1991, pur mantenendo i contatti con il Messico. Sue opere si trovano in vari musei americani ed europei; tra i principali riconoscimenti si ricordano le borse di studio assegnate dal Consejo Nacional para la Cultura y las Artes del Messico (1990, 1995, 2000) e il Premio federale delle arti applicate, ricevuto nel 1990 e 1992. Vive e lavora tra Stabio e Tepoztlán (Messico).

Nel solco dei maestri Horna e Bravo, anche la fotografia di Flor Garduño si configura, al suo esordio, come testimonianza della straordinaria cultura amerinda, al suo duplice livello materiale e spirituale. L’immagine è portata oltre il dato informativo e caricata di un sentimento vasto e misterioso dell’esistere a confronto di un tempo e di uno spazio immutabili ed eterni. Ne è protagonista un popolo di grande dignità, ma colto fuori dal flusso della storia e dall’idea di progresso: è l’azzeramento del tempo, il riposizionamento dell’uomo in una condizione originaria. La commistione atemporale di sacro e profano, di quotidianità e trascendenza, di finito e infinito, si costituisce come peculiarità che attraversa tutta l’opera della Garduño, anche quando il suo sguardo si posa su altri generi o soggetti (ritratti, nature morte). Col tempo, la sua fotografia registra una duplice evoluzione. Da una parte, l’adozione di nuove tecniche consente di mettere in risalto la calibrata composizione dell’immagine grazie anche alla raffinatezza dei bianchi e neri stampati ai sali d’argento o al platino palladio o, ancora al carbon giclée (Nature silenziose, 2005). Dall’altra, alla concretezza dei soggetti riconducibili al mondo tradizionale dell'America latina, si accostano fotografie più astratte, dalle influenze simboliche e prive di contestualizzazioni spazio-temporali. Tra queste, il tema della donna che perpetua la vita diventa indagine su un universo di forze e pulsioni sotterranee portate alla luce per via di accostamenti e analogie, non di rado sessuali, con l’immagine del fiore, frutto, sogno (Flor, 2002). Tutta la fotografia della Garduño risulta così animata da uno sguardo interrogante il mistero del mondo e il senso dell’esistere colti in una situazione di primordialità e universalità. Una percezione che la perizia tecnica della fotografa e la qualità delle immagini amplificano grazie alla loro ancora classica compostezza, avvertibile nel rigore delle inquadrature e della composizione, nella pienezza dei neri e nella luminosità dei bianchi come nella gamma sottile e polifonica dei grigi.

Opere: Chicago, The Art Institute; Losanna, Musée de l'Élysée; New York, Museum of Modern Art; Parigi, Bibliothèque nationale de France; Winterthur, Fotostiftung Schweiz.

Claudio Guarda, 2010
 

 

Link:

https://www.florgarduno.com/ 

https://www.google.com/search?q=garduno+flor&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjTrNOrw6XlAhURGewKHZloCNE4ChD8BQgSKAE&biw=1330&bih=718 

https://www.artsy.net/artist/flor-garduno

http://www.adhikara.com/flor-garduno/biography.htm


Fotografie di GARDUÑO Flor

  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
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