Biografia

Mathias Gmachl, nato nel 1974 a Salisburgo, Austria. È un artista, designer e ricercatore interdisciplinare. Nel 2003 ha fondato e diretto fino al 2020 lo studio Loop.pH a Londra, con cui ha realizzato installazioni urbane su scala architettonica che fondono arte, design, architettura, scienza e tecnologia allo scopo di trasformare lo spazio urbano, coinvolgendo il pubblico. Ha collaborato con fondazioni, istituti culturali e di ricerca, quali la Royal Academy – Kensington Palace, il Medical Research Council, il Centre of the Cell, l’Audi Design Foundation e con aziende, tra cui Nike, Swarovski, Lexus, Belvedere. Alcuni suoi lavori sono conservati al Victoria & Albert Museum di Londra e al MoMA di New York, e sono stati esposti, tra gli altri, alla Biennale di Venezia.
Dal 1996 Gmachl è membro di Farmers Manual, un gruppo di artisti che spazia tra gli ambiti della musica elettronica e delle arti visive più sperimentali. È Research Associate presso il Royal College of Art di Londra, e svolge regolarmente conferenze e workshop presso università e centri di ricerca.

Mathias Gmachl, born 1974 in Salzburg, Austria; lives in Vienna, Austria. Autodidact. Current activities: working as a freelancer, member of Farmers Manual, member of Skot. Is an artist, designer, researcher and musician. He is internationally recognised for the design and fabrication of pioneering experiences and environments that radically rethink our future. As an artist and activist, he uses the power of imagination and storytelling to offer a radical and light-footed vision for living on this planet. Before joining FabPub as a technical director he co-directed studio Loop.pH. Loop.pH was a spatial laboratory operating at the convergence of art, architecture and ecology. The studio formed a new creative practice that reaches beyond specialist boundaries and explores the role of art and design in public space by working outside of the gallery, museum and laboratory.

Mathias’ work can be found in the permanent collections of the Museum of Modern Art, New York, the V&A Museum, London, and Lord Norman Foster's Private Art Collection, Geneva.

 

Link:

https://www.google.com/search?q=Mathias+Gmachl+Austrian&sca_esv=a0d1b552b0cbf3bf&udm=2&rlz=1C1VDKB_deCH1059CH1059&hl=it&biw=1541&bih=1008&sxsrf=AE3TifPl4FSXVVmy0uwDv_Whp0VuvDbAcQ%3A1758910034643&ei=UtbWaImDJ9Sui-gP2KW90AQ&ved=0ahUKEwiJ9Lm-gvePAxVU1wIHHdhSD0oQ4dUDCBE&uact=5&oq=Mathias+Gmachl+Austrian&gs_lp=Egtnd3Mtd2l6LWltZyIXTWF0aGlhcyBHbWFjaGwgQXVzdHJpYW4yBxAjGCcYyQJIvBVQsAhYzg5wAXgAkAEAmAFeoAHFBqoBAjExuAEDyAEA-AEBmAICoAKbAZgDAIgGAZIHATKgB9UHsgcBMrgHmwHCBwUwLjEuMcgHBg&sclient=gws-wiz-img

https://www.sixpackfilm.com/en/catalogue/filmmaker/3602/

https://www.luganolac.ch/lac/installazioni/echoes/progetto.html

 

 

 

 

Echoes – a voice from uncharted waters è un’installazione interattiva di grandi dimensioni, dall’aspetto di una balena, realizzata dall’artista austriaco Mathias Gmachl. L’opera ci invita all’ascolto e alla riflessione, mettendoci di fronte all’impatto delle nostre azioni sull’ambiente che ci circonda.

Interagendo rispettosamente con lo spazio vitale del mammifero marino, saremo immersi nel paesaggio sonoro di mari e oceani, un universo melodico; se ci avviciniamo troppo, saremo confrontati con l’inquinamento acustico: l’illuminazione dell’opera si attenuerà e i suoni diverranno sempre più silenziosi fino a scomparire completamente ed essere sostituiti dal rumore dei porti industriali, attirando l'attenzione sulle minacce che incombono sulle specie marine.

L’installazione trae spunto dalla famosa campagna ambientale Save the Whales degli anni Settanta e intende renderci attenti sull’inquinamento acustico che altera gli itinerari e gli ambienti delle balene e più in generale sulla situazione in cui versano gli oceani e sul continuo e inarrestabile cambiamento climatico.

 


Fotografie di GMACHL Mathias

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