Biografia

 

Rosa Amalia Leins (detta Rosetta), * 5.6.1905 Bellinzona, † 24.12.1966 Muralto. Figlia di Carlo Leins, originario di Stoccarda, e di Ebardina Leibfried, dopo un apprendistato nella tipografia di famiglia a Bellinzona, nonostante la diffidenza dei genitori, Rosetta Leins inizia il suo percorso artistico seguendo studi privati. Fra il 1931 e il 1932 compie un primo viaggio di studio a Parigi rimanendo colpita dal postimpressionismo francese, in particolare dalla freschezza paesaggistica di Utrillo. Al suo rientro in Ticino si stabilisce ad Ascona, attratta dagli stimoli culturali derivanti da artisti e personalità che transitano nel borgo. Frequenta in particolare i pittori Johannes SchürchAlbert KohlerIgnaz EpperFritz Pauli e Otto Lüssi, che diviene suo mentore e maestro. Tra il 1937 e il 1939 soggiorna in Toscana per apprendere la tecnica dell’affresco.

Negli anni ’40 Rosetta Leins si afferma nel campo della pittura murale in spazi pubblici. Nel 1941 vince il concorso per la decorazione della Sala dei matrimoni di Palazzo civico a Lugano con l’opera Famiglia e lavoro, ultimata nel 1943, e nel 1956 quello per l’affresco L’uomo e il lavoro nel nuovo Palazzo del Governo a Bellinzona. Nel contempo si dedica anche all’illustrazione di libri per l’infanzia per le Edizioni Svizzere della Gioventù e realizza cartelloni scolastici per la Confederazione.

Il suo esordio espositivo avviene nell’ambito di una collettiva tenutasi nel 1933 al Salone Wolfsberg a Zurigo. In seguito parteciperà a importanti rassegne ticinesi e svizzere, tra cui quella al Castello di Trevano (1937),l’Esposizione nazionale a Zurigo (1939) e l’Esposizione nazionale svizzera del lavoro femminile (SAFFA),sempre a Zurigo (1958). Nel 1944 diviene membro della Società ticinese di Belle Arti e presenzia regolarmente alle mostre annuali della Fiera svizzera di Lugano. A lungo annoverata tra le più affermate artiste svizzere del suo tempo, dopo la morte Rosetta Leins è stata quasi dimenticata. Nel 2014 le viene dedicata una retrospettiva alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst a Rancate.

La figura e l’opera di Rosetta Leins si inseriscono in quel clima di transizione e mediazione culturale che contraddistingue il Cantone Ticino nella prima metà XX secolo e che, fino agli anni ’40 inoltrati, risente della dialettica contrastiva tra le influenze di Novecento, da una parte, e i richiami postimpressionistici o espressionistici, dall’altra. Ne sono prova paesaggi e nature morte realizzati specie negli anni ’30 e ’40, in cui impaginazioni ancora classiche registrano declinazioni postimpressioniste e influssi della contemporanea pittura d’oltralpe. Nel corso degli anni ’50 l’artista si apre dapprima al postcubismo e, più tardi, all’informale. Il suo stile conoscerà progressivamente, anche durante il decennio successivo, una maggiore scioltezza nella mobilità di una pennellata fioccosa e vibrante che non rinuncerà comunque mai alla figurazione.

A partire dagli anni ’40, avvia un ambito di lavoro che caratterizzerà in maniera determinante il suo operato: gli interventi in spazi pubblici, anche di grandi dimensioni e in genere ad affresco, a cominciare dal ciclo più conosciuto, eseguito nel 1943 nella Sala dei matrimoni di Palazzo Civico a Lugano. Come sottolinea Simona Ostinelli, Leins è la terza donna in Svizzera a cimentarsi in un’opera murale di tale importanza e ampiezza. Evidentemente il soggiorno in Toscana del 1937-1939, l’incontro con i grandi primitivi toscani nonché la lezione del Manifesto della pittura murale, redatto da Mario Sironi nel 1933, l’hanno indotta a porre in secondo piano la pittura da cavalletto a favore dei grandi interventi in spazi pubblici.

Seguendo l’iter di questi lavori è possibile osservare gli sviluppi sia tematici sia stilistici che hanno contraddistinto la lunga carriera dell’artista: da quelli più didascalici, rurali e identitari, incentrati sulla famiglia e il lavoro – di ascendenza novecentista – a quelli più spirituali, testimonianza di un’evoluzione stilistica verso la geometrizzazione postcubista delle forme o la vibrazione luministica e rarefatta dell’immagine.

«Pittrice anticonformista», autrice di paesaggi, nature morte, quadri di fiori, ma anche di composizioni murali di ampio respiro – cosa del tutto rara per una donna artista attiva in quel periodo – Rosetta Leins ha contribuito in modo significativo al riconoscimento della pittura femminile nel Novecento.

Opere: Ascona, Casa Beato Berno; Ascona, Casa Belsoggiorno; Bellinzona, nuovo Palazzo del Governo; Fehraltdorf, cimitero comunale; Locarno, Fondazione Remo Rossi; Losone, cappella del cimitero comunale; Lugano, Museo d’arte della Svizzera italiana; Lugano, Palazzo Civico; Sorengo, Fondazione Otaf.

Claudio Guarda, 2019
 

 

Suo padre, Carlo, fondò con il collega Vescovi la tipografia Leins&Vescovi (poi Leins&Ballinari). Dopo la scuola dell'obbligo, Rosetta conseguì un apprendistato nella tipografia paterna e iniziò a interessarsi al mondo dell'arte. Nei primi anni del 1930 partì per un viaggio di studio a Parigi e al suo ritorno si stabilì ad Ascona dove era attiva una scena artistica vivace e produttiva. Frequentò Robert Schürch, Otto Lüssi ma anche Epper, Pauli e tanti altri. Compì un viaggio formativo tra 1937 e 1939 in Toscana. La Leins mostrò ben presto le sue doti artistiche, divenendo figura di spicco del panorama artistico ticinese (espose per la prima volta nel 1934 alla mostra itinerante «Turnus» organizzata dalla Società svizzera di belle arti) per poi ottenere riconoscimenti anche a livello nazionale. Sue opere (mosaici, illustrazioni, affreschi e dipinti) si trovano in Ticino (Museo cantonale d'arte di Lugano, Museo comunale di Ascona, musei della città di Lugano) e pure la Confederazione ne conserva una decina. Morì alla clinica Santa Agnese di Muralto la vigilia di Natale del 1966 e fu seppellita ad Ascona.

 

Link:

https://www.google.com/search?q=rosetta+leins&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiTw6niwKXlAhVC66QKHchPB5UQ_AUIEigB&biw=1330&bih=668&dpr=1.25

https://www.rsi.ch/rete-due/club/Rosetta-Leins-814297.html

https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/AC/Pinacoteca/mostra/Allegati_mostre/2014/2014_Rosetta_Leins.pdf

https://www.rivistadilugano.ch/articoli/2015-07-10-la-sala-dei-matrimoni-a-palazzo-civico

https://www.eticinforma.ch/eticinforma/evento/rosetta-leins-1905-1966-pittrice-svizzera-alla-pinacoteca-zust/

https://www4.ti.ch/fileadmin/DECS/DCSU/AC/Pinacoteca/mostra/Allegati_mostre/2014/2014_Rosetta_Leins.pdf

https://www.google.com/search?q=rosetta+leins&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiFs8OX6KbgAhVJLVAKHYDlDWU4KBD8BQgOKAE&biw=1344&bih=731

 

 

 

 


Fotografie di LEINS Rosetta

  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
  • Art Gallery L'UOVO DI LUC

© 1999 - 2021 Art Gallery L'UOVO DI LUC | Spazio Arte Mappale 249 | Via Virano | 6814 Cadempino