Biografia

Dario Neri nasce il 22 maggio 1895 a Vescovado di Murlo (Siena) da Paolo Neri e Gioconda Bandini. Nel 1913 abbandona gli studi tecnici: è allievo a Firenze della scuola di pittura di Giuseppe Rossi. L'anno successivo, ottiene l’abilitazione all'insegnamento sostenendo gli esami all'Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Nel 1919 al termine del servizio militare in Carnia, in  Macedonia e presso il Comando supremo militare italiano, riprendere a dipingere e inizia anche ad incidere sul legno grazie ad Adolfo De Carolis che aveva conosciuto a  Bologna mentre era ancora in servizio. Dal 1920 al 1934 si dedica completamente al lavoro artistico: oltre all'attività di incisore e di pittore, si occupa anche di arti applicate quali la decorazione, il disegno di mobili e l'impaginazione di libri e riviste. Nel 1920 tiene la sua prima mostra personale a Siena.

Nel 1929 sposa Matilde Sclavo, figlia di Achille Sclavo: alla morte del suocero, viene nominato procuratore dell'Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Toscano Sclavo: dal 1935 al 1944 si dedica alla riorganizzazione delle attività industriali dell'Istituto, che si espande e diviene una della principali aziende italiane del settore. Nel frattempo, ogni sua attività artistica cessa, pur continuando ad approfondire le sue ricerche nel campo della pittura.

Nel contempo, assume vari incarichi di rilievo pubblico: Commissario prefettizio al Comune di Murlo fra il 1938 e il 1941, direttore del senese Istituto d’Arte fra il 1939 e il 1943, membro della Consulta Municipale per le Belle Arti, della Commissione Edilizia, Presidente della Commissione Provinciale per la Tutela del Paesaggio, dal 1951 infine membro della Deputazione Amministratrice del Monte dei Paschi.

Alla fine del 1944 lascia la direzione dell'Istituto Sclavo, per dedicarsi alla pubblicazione di testi d'arte. Sempre nello stesso anno fonda l'Electa Editrice di Firenze, specializzata nella pubblicazione di libri d'arte: grazie alla sua guida, diventare una delle più prestigiose a livello internazionale. Tra le varie personalità pubblicate sviluppa uno speciale rapporto con Bernard Berenson.

Neri è sempre stato molto legato a Siena e al Palio: dal 1937 al 1952 è stato capitano della contrada dell'Onda (che vinse nel 1950). Ha anche collaborato in varie ricerche storiche e araldiche sulla città.In collaborazione con Giovanni Cecchini nel 1958 pubblica il volume "Il Palio di Siena", opera ancora oggi ritenuta tra le più documentate e precise sull'argomento Palio.

Muore a Milano il 28 marzo 1958.

 

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https://www.google.com/search?q=dario+neri+artista&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwin0szVl63hAhUZAmMBHbszDCUQ_AUIDigB&biw=1222&bih=718

https://www.google.com/search?q=dario+neri+pittore&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwilhuLsx6rgAhWBmbQKHb8gDH0Q_AUIDigB&biw=1344&bih=682#imgrc=Q5oUUvC59qlQ2M:

http://www.sienanews.it/cultura/il-22-maggio-1895-nasce-a-vescovado-di-murlo-dario-neri/

http://www.ecomuseosiena.org/mappa/patrimonio-culturale-immateriale/personaggi-dellonda

http://www.treccani.it/enciclopedia/dario-neri_(Dizionario-Biografico)/

 

 

Mondadori Electa è una casa editrice italiana di proprietà del Gruppo Mondadori nata nel 1945 a Firenze. Pubblica con i marchi Electa, Mondadori e Rizzoli.

Mondadori Electa dal 1997 si occupa anche di mostre

Electa viene registrata a Firenze il 23 novembre 1927 a nome di Pagliari Oscar fu Emilio e la sua sede ubicata in via Fra Bartolomeo 16. In seguito ad alcuni passaggi di proprietà il 12 aprile 1944 si registrò l'atto di iscrizione presso la camera di commercio della "Casa editrice Electa" con sede in Piazza Donatello 20 a Firenze. Il titolare era Dario Neri.

Le prime pubblicazioni della casa editrice Electa sono state avviate sotto l'impulso di Bernard Berenson, storico dell'arte che si era prefisso l'obiettivo di divulgare diverse forme d'arte e di tutelare i monumenti grazie la conoscenza e la produzione di pubblicazioni scientifiche, redatte tramite l'aiuto di un'apposita documentazione fotografica. Nascono successivamente linee editoriali come le monografie sugli artisti e gli studi scientifici su periodi e movimenti nazionali e internazionali.

La casa editrice si trasferisce a Milano in via Trentecoste 7 alla fine degli anni Cinquanta. Al precedente operato di Electa, come i progetti volti alla tutela dei beni culturali, vengono aggiunti collane, volumi con approfondimenti riguardanti le scuole artistiche regionali, la scultura e le arti minori. Nel 1958 Dario Neri scompare improvvisamente e Electa viene ceduta all'editore milanese Gorlich. Nel 1963 Giorgio Fantoni, sotto approvazione di Gorlich ne acquisisce il 50% di Electa e, un anno più tardi il 100% assumendone con Emilio Zelman, il controllo. La "Scultura Italiana" uscì in 5 volumi nel 1966 e valse ad Electa il premio per il miglior libro d'arte italiano. Pochi anni dopo viene pubblicata "Storia universale dell'Architettura", una collana in 18 volumi, tradotta in sei lingue che rappresenta l'ingresso di Electa nel mondo dell'architettura. Oltre a quest'ultima Electa si avvicina ad altre forme di espressione artistica come la fotografia, l'alta cucina, la moda e il design industriale. Il periodo dal 1969 al 1974 ha segnato l'unione di Electa con Emme Edizioni mentre nel 1983 vengono aperti gli uffici di Electa Napoli, marchio con più di cinquecento titoli caratterizzati da una prevalenza di temi riguardanti la cultura artistica del Mezzogiorno. La società è stata poi fusa in Electa nel 2007.

Electa nel 1984 contava 180 addetti per un fatturato netto consolidato che si aggirava intorno ai 20 miliardi di lire. La casa editrice contava un catalogo di 1500 titoli, 11 testate per quanto riguardava invece i periodici per un totale di 65 numeri all'anno. Nel giugno 1994 un collegio peritale, composto da Goldman SachsLehman Brothers s.a. Europe e Morgan Guaranty Trust Company of New York, stabilisce il prezzo pari a 131 miliardi; nel novembre 1994 avviene ufficialmente il trasferimento della partecipazione; Mondadori possiede ora il 100% di Electa finanziaria e controlla interamente il gruppo Elemond, alla cui guida viene chiamato Maurizio Costa. Elemond in quell'anno consegue un fatturato di oltre 194 miliardi, con un utile netto di quasi sei miliardi. Oltre i 170 miliardi di fatturato provengono dal settore libri che comprende il 70% di Einaudi, numerosi marchi nel settore scuola e l'editore d'arte Electa. Il 1995 per Electa è stato un anno florido dal punto di vista economico; è stato registrato un aumento del 4,3% e la mostra "Da Monet a Picasso" organizzata interamente da Electa ha registrato ben 530 000 visitatori e un totale di 35 000 cataloghi venduti.

La casa editrice si occupa prevalentemente di pubblicazioni legate al mondo dell'arte (libri d'arte, cataloghi di mostre, libri illustrati),ma ha in catalogo anche volumi che trattano di narrativa e saggistica oltre ai libri dedicati all'infanzia.

Electa diventa interlocutore di alcune istituzioni culturali italiane per la valorizzazione dei musei e dei siti archeologici a partire dal 1997. In ogni sito sono allestite librerie che vendono oggetti e riproduzioni d'arte. L'area servizi dei più importanti musei e siti archeologici è in questi anni gestita da Electa: il Cenacolo e la Pinacoteca di Brera a Milano, gli scavi di Pompei, il Palazzo Ducale di Venezia e quello di Mantova, il Museo Egizio di Torino e l'intero Sistema Musei di Verona. Il polo archeologico più importante si trova a Roma, dove Electa partecipa alla gestione dei servizi del Colosseo, del Foro Romano e dei Musei Capitolini. A partire dagli anni 2000 Electa ha organizzato diverse mostre come quella dedicata a Picasso e alla pittura americana a Palazzo Reale a Milano. La responsabile del settore è Rossana Cappelli.

All’inizio degli anni 2000 le attività di Electa vengono meglio definite. Viene aperta una sede a Roma volta a garantire una presenza attiva nelle iniziative culturali della città, realizzando, per esempio, i cataloghi e le guide museali del Comune e del Museo Nazionale Romano. È stata inoltre possibile la realizzazione delle collane del museo Macro, Maxxi e della Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea.

La casa editrice viene in questi anni strutturata su due principali aree di attività: i libri, affidati ad Alberto Conforti, e i beni culturali affidati invece a Rosanna Cappelli. Sotto la guida di Giuseppe Baroffio, nominato amministratore delegato, la società conosce una fase di forte crescita. Nel 2007 a Baroffio succede Martin Angioni, già in Mondadori Electa come direttore generale operativo dal 2005.

La casa editrice, a partire dal novembre 2018, è ospitata presso la sede del Gruppo Mondadori, a Palazzo Niemeyer.

 

 


Fotografie di NERI Dario

  • Art Gallery L'UOVO DI LUC
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