Biografia
Gigi Pedroli, * 26.3.1932 Milano, † 8.12.2024 Milano. Studia presso la Civica scuola d'arte del Castello trovando poi un'occupazione come grafico in uno studio pubblicitario, un lavoro che a quei tempi doveva ancora acquistare una propria fisionomia. Forte però è la passione per la pittura alla quale dedica i ritagli di tempo, le notti, i momenti liberi, incoraggiato dalla moglie Gabriella e dagli amici che credono in quel suo linguaggio forte ed espressivo e che comperano i suoi primi quadri. Nel 1970 partecipa alla prima manifestazione di pittura a Sestri Levante, vincendo il 5° premio coppa Navigli; ne seguono poi molte altre, così come si succedono premi e riconoscimenti, nazionali e internazionali. Ma Gigi Pedroli non è solo un pittore, è anche un musicista, un cantante che suona a orecchio e compone canzoni in italiano e in dialetto milanese per diletto suo e degli amici con i quali ama frequentare le vecchie osterie milanesi che vanno pian piano scomparendo. Come nei suoi quadri, anche nei testi delle sue canzoni egli narra le vicende umane e sociali che vive e vede ogni giorno e descrive i personaggi che incontrata nella sua Milano, avvelenata lentamente dalle follie del progresso. In questo modo e in questo ambiente cresce e matura il suo linguaggio artistico che lo conduce a sperimentare e a confrontarsi anche con la faticosa arte dell'intaglio dando vita così alle prime incisioni unitamente ai disegni che accompagnano tutta la sua carriera artistica. I diversi linguaggi di cui Gigi Pedroli si serve si compenetrano e si integrano a vicenda, guidati dalla stessa voglia di vivere e di conoscere che lo distinguono. Attualmente vive e opera a Milano dove, insieme alla moglie Gabriella, nel 1975 ha fondato il Centro dell'Incisione Alzaia Naviglio Grande, presso il quale tiene periodicamente corsi di incisione. Un centro diventato un importante punto di riferimento per artisti e incisori non solo lombardi, che promuove esposizioni e incontri, serate culturali ed eventi artistici e che consente di incontrarsi e di incontrare, di divertirsi e di pensare, di condividere la stessa gioia di vivere che Gigi Pedroli sempre esprime attraverso le sue opere.
Il 7 dicembre 2020 la Città di Milano gli assegna, unitamente alla moglie Gabriella, il premio Ambrogino d'oro 2020.
Pietro Ichino, Corriere della Sera, 8 dicembre 2024:
Gigi Pedroli è morto a 92 anni; addio all'artista che sapeva catturare (e incidere) l'anima dei Navigli
Qui cinquant’anni fa, tra l’Alzaia e la Ripa del canale di origine medievale che attraversa la parte meridionale della città, nasce per opera sua e di sua moglie Gabriella il Centro dell’Incisione, che da allora custodisce gelosamente e fa vivere la magia di una Milano senza tempo in un edificio antico, che si dice sia stato il casino di caccia di Ludovico il Moro dove Leonardo ritrasse Cecilia Gallerani, la Dama con l’ermellino.
Pedroli non raffigura i suoi personaggi secondo i canoni della bellezza correnti, bensì in una loro quieta, normale e accettata deformità: teste, braccia asimmetriche e grandi mani, membra non tra loro proporzionate perché non cercano una bellezza convenzionale; non sono «copie dal vivo», ma prodotti dell’immaginazione di un pittore che ama le persone per quel che sono intimamente e non per la loro corrispondenza a questo o quel modello. Lui, poi, non li ritrae nelle situazioni in cui siamo soliti vederli superficialmente giorno per giorno: li ritrae in una visione onirica, nella quale la forza di gravità non agisce ed è normale che persone, animali e cose possano librarsi nell’aria sotto lo sguardo interrogativo, ammirato o adorante di chi si trova sotto, talora suonando una tromba, talora porgendo un fiore.
Nascono così le sue coppie di amanti sereni nei loro surreali lineamenti asimmetrici, in bicicletta o in monopattino, o sospesi su di un mare metafisico, magari seduti su di una chitarra volante; oppure pensosi, seduti a un tavolo con gli occhi persi nel vuoto, sotto una lampadina che dà luce all’intero loro mondo interiore; i suoi bambini e ragazzi dalle teste enormi, per lo più con le rotelle ai piedi: l’oggetto del desiderio del Gigi bambino, che ora diventa il segno dell’era del benessere accessibile a tutti; le sue indossatrici alla sfilata di moda, anch’esse con le rotelle ai piedi. In altre incisioni par di vedere il ceto medio milanese laborioso e tranquillo che alle dieci di sera è già pronto ad andare a dormire, ma che ogni tanto spicca il volo: non per fuggire lontano, soltanto per seguire qualche sogno.
Qui nascono anche gli animali di Pedroli: gatti sornioni che sorvegliano un mondo di cui si sentono i veri padroni, oppure colti nell’atto di saltar giù dal cornicione, anzi dal cielo, sulla testa di due amanti che brindano; cavalli e asini mansueti; pollastri in volo tenuti al guinzaglio da uno stralunato padrone; api, farfalle, ranocchie, lucertoloni, serpenti e altri animali strani che popolano l’albero della vita. Qui nasce anche il suo tema della nave con le rotelle, o di quella che al posto dell’albero ha una quercia radicata nella sua stiva: dove la nave sul mare è la vita e l’albero ciò che le dà un senso legandola all’eternità.
Nella sua stagione più matura Gigi Pedroli incomincia a praticare anche la tecnica del mosaico e quella dell’affresco. Nonché la decorazione e cottura della terra creta. Incomincia dunque a frequentare l’antichissima Fornace Curti, che da secoli è al servizio della bellezza di Milano e dintorni (da qui vengono le formelle rosse che rivestono la Ca’ Granda di via Festa del Perdono). Qui piatti e vasi li fa modo suo: rotondità stupendamente irregolari, che rompono gli schemi, impreziosite dalle sue figure fantastiche.
Lungo tutto l’arco della sua lunga vita Gigi Pedroli non ha soltanto raffigurato la Milano della ligiera e dei Navigli, ma l'ha anche cantata, ovviamente in milanese. E negli ultimi anni le sue canzoni hanno anche commentato ironicamente le novità tecnologiche che via via facevano la loro comparsa, con le loro pretese di progresso, dal cecùp sanitario al fésbuc, dal Viagra al telefonino. Lui non ha la pretesa di ergersi a giudice delle novità tecnologiche, e neppure si ripiega in una laudatio temporis acti. Osserva il mondo che cambia con simpatia, usando il suo straordinario umorismo per avvertire che, nonostante cecùp e fésbuc, cellulari e Viagra, in realtà il nostro animo resta sempre quello, con le sue ansie e il suo desiderio di amore.
L’amore singolare di Gigi Pedroli per l’umanità e il mondo che la contiene è un amore semplice, mansueto e intelligente, non possessivo, nutrito dell’umorismo e dell’autoironia di chi sa che l’assoluto non è di questa terra e neppure dei sentimenti umani. Nella vita sua e di sua moglie Gabriella, si esprime una laica povertà evangelica: distacco dalle ricchezze apparenti che nasce da una serenità profonda e ispira serenità al prossimo; attaccamento alle ricchezze vere della vita, quelle per le quali gli occhi di Gigi Pedroli si illuminano e ridono: l’affetto per gli amici e degli amici, la grandezza nascosta degli ultimi (persone vere, che la città relega ai propri margini estremi e di cui egli ci insegna a vedere e amare l’umanità nelle sue canzoni),la bellezza della natura. Nulla è più lontano da lui che il predicare una qualche verità, un qualche comandamento morale, un qualche credo politico che non sia lo stare dalla parte dei semplici e guardare il mondo con i loro occhi. Ma sono la sua stessa vita straordinaria e la sua stessa persona – come quelle dei veri profeti – che senza bisogno di teorie ti insegnano e ti inducono a cogliere il senso profondo del nostro essere, a discernere ciò che di questo mondo conta veramente e resta per sempre (quante, infinite cose, piccole o immense!) da tutto ciò che non conta ed è destinato a perdersi, travolto dal tempo.
La Repubblica, 8 dicembre 2024: Morto Gigi Pedroli, l’artista dei Navigli che raccontava la vecchia Milano dal suo cortile incantato

Aveva 92 anni, con sua moglie Gabriella aveva fondato cinquant’anni fa il Centro dell’incisione sull’Alzaia del Naviglio Grande
Link:
https://www.facebook.com/watch/?v=201363461537761
https://www.magzine.it/gigi-pedroli-ambrogino-doro-per-un-artista-a-360-gradi/
https://www.ilsole24ore.com/art/gigi-pedroli-e-segreto-navigli-AC5vITl
https://www.youtube.com/watch?v=j6V5DF9gp00
https://www.pietroichino.it/?p=53358
https://www.pietroichino.it/?p=42578
http://www.varesenews.it/2014/06/le-visioni-oniriche-di-gigi-pedroli/33256/
http://www.varesenews.it/2014/06/omaggio-a-gigi-pedroli/33156/
https://formesettanta.wordpress.com/2017/05/12/il-palcoscenico-di-gigi-pedroli-alla-galleria-guidi/
http://www.verdinavigli.org/articoli/gigi-pedroli-cantastorie-naviglio
http://www.italoamericano.org/story/2015-11-9/Artisti-NAvigli-Milano
http://perleviedimilano.blogspot.ch/
http://www.casanatalemichelangelo.it/gigi-pedroli-grande-mostra-evento-2019/
http://hotelmama.it/2019/08/gigi-pedroli-in-laveno/
http://www.valtiberinaintoscana.it/upload/MOSTRA%20PEDROLI%20FLYER.pdf
https://genius.com/Umberto-faini-and-gigi-pedroli-sorrisi-e-lacrime-lyrics
https://music.apple.com/us/album/le-mie-storie-lombarde/1458406053
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https://www.ilsole24ore.com/art/gigi-pedroli-e-segreto-navigli-AC5vITl?refresh_ce=1
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http://www.magzine.it/gigi-pedroli-ambrogino-doro-per-un-artista-a-360-gradi/
https://vivimilano.corriere.it/mostre/gigi-pedroli-nel-segno-della-creativita/
https://www.artribune.com/turismo/2024/07/centro-incisione-milano-navigli-storia/
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