Biografia

Petra Weiss, * 21.8.1947 Cassina d'Agno. Figlia dello scultore Max Weiss e della giornalista e scrittrice Emilia Iten (Mix Weiss),cresce a Tremona nel Ticino. Si forma presso l’atelier di Antoine de Vinck, ceramista vasaio a Kraainem, vicino a Bruxelles (1965–66),e a Faenza nello studio dello scultore Carlo Zauli, del quale diviene compagna e collaboratrice (1966-1970). Ottiene riconoscimenti in Italia (premi e medaglie a Ravenna, Cervia, Faenza, Gualdo Tadino). In Svizzera riceve la Borsa federale delle arti applicate negli anni 1969, 1970 e 1971. Nel 1970 diventa membro dell’Accademia internazionale della ceramica. Nello stesso anno apre uno studio a Tremona. Espone regolarmente in Svizzera e all’estero dal 1970. Realizza vasi, sculture e rilievi murali in grès, inseriti in architetture pubbliche e private. È attiva quale presidente dell’Associazione ceramisti svizzeri (1980-84) ed esperta di ceramica nell’ambito del Concorso federale delle arti applicate (1988-1994). Dal 2000 adotta altri materiali: marmo, bronzo e vetro. Nel 2002 si apre anche alla scrittura e dal 2003 intavola un dialogo interdisciplinare (scultura, danza, musica) in eventi estemporanei proposti in spazi urbani o naturali (D’improvviso a Milano nel 2003 e il ciclo intitolato L’alfabeto della terra, 2003-04).

Stimolata dal vivace ambiente artistico legato alla famiglia, esprime precocemente il suo estro creativo. Il dialogo spontaneo con le salde e sensuali opere del padre si unisce al profondo sentire della terra e del mondo rurale della regione in cui vive. Scultura, terra, acqua e pittura si fondono attraverso il fuoco nella ceramica, di cui acquisisce solide basi nell’atelier di Antoine de Vinck. Il decisivo incontro con Carlo Zauli avviene proprio quando l’artista italiano, definitivamente abbandonata la tradizione della maiolica faentina, giunge alla realizzazione in grès di grandi opere scultoree. Già i primi vasi, ciotole e parallelepipedi esprimono la moderna dialettica dei contrari tra le forme levigate ed armoniose e le contro-reazioni della materia grezza. Il linguaggio plastico raffinato e tormentato, che vive di tensioni e movimento tra interno ed esterno, peso e luce, levigato e frastagliato, lievita ed esplode nel dinamico rilievo murale per la Casa di riposo di Emmenbrücke (Racconto, 1976),costituito da un generoso flusso di onde come mosse da un arcano soffio. Nella struggente semplicità della materia stessa si condensa la durata mitica del «racconto», tema su cui fonda tutta la produzione successiva: dai cubi e dalle pile che si aprono come libri carichi di primordiali memorie, alle piramidi e steli frastagliate, composte di zolle porose e in tensione di crescita verticale, alle sfere spaccate come meteore rotolate a riva. L’incontro tra forma e colore avviene sul fragile confine che separa la luce dal buio, quando la terra dallo stato argilloso si veste magicamente di smalti opachi tenui e vibranti, più decisi negli spaccati e nei fulcri a sottolineare valori simbolici. Quando tutto sembra essere possibile, anche navigare con vele d’argilla, il colore-luce si afferma ulteriormente quale respiro della natura attraverso altri materiali (marmo bianco e vetri). A Tremona, un piccolo paese sulle pendici del monte San Giorgio, Petra Weiss lavora davanti allo spettacolare panorama aperto sulla pianura padana; il Mediterraneo, percepibile in lontananza, continua a ispirare il suo racconto plastico, essenziale come le sue poesie, d’impronta minimalista. Sostenuta da una continua riflessione sul ruolo dell’artista, Petra Weiss propone eventi estemporanei in cui la miticità della materia-natura e la sacralità di antichi gesti sono posti a stretto confronto con i frenetici ritmi del nostro vivere contemporaneo.

Opere: Emmenbrücke, Altersheim, Racconto, 1976; Emmenbrücke, Gewerbeschule, Racconto, 1980-81; Faenza, Museo internazionale della ceramica; Gossau, Altersheim, Racconto, 1977-78; Losanna, Musée des arts décoratifs; Ginevra, Musée Ariana; Lugano, Banca di Depositi e Gestione, Racconto, 1974; Zurigo, Museum Bellerive; Zurigo, Universitätsspital, Racconto, 1990-92.

Marcella Snider Salazar, 2005
 

 

Link:

http://www.petraweiss.ch/

https://www.google.com/search?biw=1330&bih=715&tbm=isch&sa=1&ei=qNOoXb-sHsTPwALI9quYCw&q=petra+weiss+ceramiche&oq=petra+weiss+ceramiche&gs_l=img.3...8580.11534..12109...0.0..0.76.681.10......0....1..gws-wiz-img.......0i30j0i5i30j0i8i30.bLFbf3p5HmE&ved=0ahUKEwi_oJe9laTlAhXEJ1AKHUj7CrMQ4dUDCAc&uact=5

https://www.sienanews.it/cultura/ceramiche-contemporanee-nel-nicchio-per-siena-cic-2015/

https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/patti-chiari/le-segnalazioni/Petra-Weiss-in-sciopero-della-fame-9065236.html

http://www.fotolabojob.ch/galleria%20petra%20weiss.html

http://www.micfaenza.org/it/mostre/18-petra-weiss.php

 http://www.officinadelleartisiena.net/?tag=petra-weiss

https://www.google.com/search?q=petra+weiss+siena&tbm=isch&source=univ&sa=X&ved=2ahUKEwjR7OO3lqTlAhUD6qQKHYDzDWgQsAR6BAgJEAE&biw=1330&bih=715

 

 

 

 


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