KOKOSCHKA OSKAR
KOKOSCHKA OSKAR 1 marzo 1886 - 22 febbraio 1980

Oskar Kokoschka, * 1.3.1886 Pöchlarn, 22.2.1980 Montreux. È allievo della Scuola di Arti Decorative di Vienna dal 1904 al 1909. Amico e compagno di scuola di Egon Schiele, sente fortemente l’influenza di Klimt. Collabora ai famosissimi “Atelier Viennesi” fondati dall’architetto Josef Hoffmann. Nel 1908 deve rassegnarsi a scappare da Vienna in seguito allo scandalo suscitato dalle sue opere all’Esposizione “Erste Wiener Kunstschau” (prima mostra d’arte viennese). In questo stesso anno la rivista “Die Fackel” prenderà le difese del giovane artista, ormai escluso dalla scuola.
Mentre dipinge le sue prime opere, Kokoschka inizia anche la sua opera letteraria. Pubblica il suo primo libro illustrato di poesie, poi dei drammi poetici che avranno una certa influenza sul movimento espressionista. Nel 1909 va in Svizzera ed entra in relazione con il direttore della pubblicazione “Der Sturm”. A Berlino incontra Nolde, Kirchner e gli artisti della “Nuova Secessione”. Pubblica le sue opere teatrali, le fa recitare, attirandosi spesso violente critiche.
Arruolatosi volontario durante il primo conflitto mondiale, viene ferito nel ’15 e sarà riformato nel ’17; l’esperienza dell’orrore porterà nella sua opera una violenta perturbazione morale. Alla fine della guerra si stabilisce a Dresda dove viene nominato professore all’Accademia d’Arte, vi rimane fino al 1924. E’ in contatto con Max Beckmann, Otto Mueller, Kaethe Kollwitz.
Dal 1924 al 1933 sono anni di viaggi (Francia, Spagna, Inghilterra, Tunisia, Italia, Irlanda, Algeria, Turchia, Egitto). Nel ’38 Kokoschka si installa di nuovo a Vienna e poi parte per Praga. In Germania 417 sue opere vengono confiscate dal potere nazista, di queste 16 fanno parte dell’esposizione “L’Arte Degenerata” tenutasi a Monaco di Baviera. Kokoschka non è forse un innovatore, espressionista e per di più ebreo? Scappa da Praga, parte per Londra e riceve nel ’47 la nazionalità inglese.
Viaggia ancora e per un certo tempo insegnerà anche negli Stati Uniti. Le mostre a lui dedicate sono troppo numerose per essere elencate qui, come pure tutti i riconoscimenti ricevuti. Oskar Kokoschka si spegne in Svizzera nel 1980; con lui muore un maestro del senso segreto e della logica interiore della città, delle cose e dell’uomo. Era di nuovo austriaco, dal 1975 aveva ripreso la nazionalità del suo paese natale.

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https://www.artribune.com/television/2020/10/video-le-allucinazioni-di-oskar-kokoschka-corto-animato-elizabeth-hobbs/

https://www.swissinfo.ch/ita/zurigo-oskar-kokoschka-agli-onori-al-kunsthaus/44616390

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