Mario Matasci, * 23.9.1931 Tenero, † 3.6.2026 Tenero. Enologo per destino, collezionista per caso. Ha fatto dell'arte una passione che ha affiancato a quello della sua attività di enologo nell'azienda di famiglia, produttrice di vini. Dalla prima mostra nel 1968 nelle cantine di Villa Jelmini, alla Galleria fino al Deposito di Riazzino che oggi ospita ed espone a rotazione le oltre trecento opere della sua collezione e accoglie i visitatori in uno spazio dotato di 10mila volumi d'arte, aperto a tutti, Matasci si racconta attraverso le opere dei suoi pittori: da Francese a Doberzanski, da Zoran Music a Käthe Kollwitz da Johannes Schürch a Louis Soutter, da Morlotti a Varlin, da Camesi a Baccalà, ecc.. Di nomi importanti, ma soprattutto quadri autentici, come ribadisce il collezionista e mecenate originario di Sonogno, che ha deciso di rendere accessibile al pubblico il suo patrimonio artistico attraverso la creazione della Fondazione Matasci per l'arte. Un incontro avvenuto visitando la mostra di Zoran Music e quella collettiva dedicata alla guerra e al racconto che ne hanno fatto gli artisti della collezione.
La quarantennale, appassionante attività di Mario Matasci nel campo dell'Arte ha dato vita ad un centinaio di mostre di pittura, scultura e fotografia che hanno indagato soprattutto il linguaggio informale-espressionista, spaziando liberamente nell'area latina (Norditalia e Ticino) - con artisti quali Franco Francese, Ennio Morlotti, Alfredo Chighine, Piero Ruggeri, Gianriccardo Piccoli, Cesare Lucchini, Tino Repetto, Edmondo Dobrzanski, - e in quella nordica (Svizzera tedesca e Germania) con artisti del calibro di Käthe Kollwitz, Otto Dix, Varlin, Louis Soutter, Marianne Werefkin, Johannes Robert Schürch, solo per fare alcuni nomi. Con il tempo si è venuta a creare un'importante collezione che da qualche anno ha trovato la sua sede presso il "Deposito", ubicato nella campagna di Riazzino. Questo spazio dispone anche di una fornita biblioteca di libri d'arte consultabile liberamente. Nel mese di maggio 2010 è stata costituita la Fondazione Matasci per l'Arte, il cui scopo è di custodire, curare e rendere accessibile al pubblico la raccolta di opere d'Arte della Collezione Matasci.
La Fondazione Matasci racconta 50 anni d'arte di GIÒ REZZONICO, il Caffé, 24.03.2019Link:
https://issuu.com/illustrazione/docs/it_12_15/18
https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/laser/Incontro-con-Mario-Matasci-10078457.html
https://www.matasci-vini.ch/de/matasci-arte/
https://www.laregione.ch/culture/arte/1344547/umano-segno-del-vivere
https://www.amicidelticino.ch/aktivitaten/50jahriges-jubilaum-fur-die-galerie-matasci
http://www.dximagazine.com/2015/08/10/mario-matasci-una-vida-consagrada-al-arte/
https://www.cooperazione.ch/temi/incontri/ritratti/2015/mario-matasci-collezionista-per-caso-87904/
https://matasci-vini.ch/fr/collections/il-deposito
https://www.laregione.ch/culture/arte/1629718/arte-fondazione-matasci-colden-teres
https://www.cdt.ch/prodotti/il-colore-dei-sogni-nelle-opere-del-contadino-dellart-brut-325895
https://amicideimusei.ch/Matasci-Pranzo
https://lanostrastoria.ch/galleries/intervista-a-mario-matasci
https://www.instagram.com/p/DPwG6GmiHbb/?img_index=1
https://ilgiornaledelticino.ch/addio-a-mario-matasci-enologo-e-imprenditore-dal-multiforme-ingegno/
Nuova Mostra presso "Il Deposito"
DAL 12 OTTOBRE 2025 AL 1 FEBBRAIO 2026Italo Valenti: “Equilibri”
Con questa nostra esposizione che non è un’antologica, a trent’anni dalla sua morte vogliamo commemorare la figura e l’opera di Italo Valenti, artista dal singolarissimo percorso animato da una forte tensione intellettiva e morale, con un omaggio incentrato sull’ultima sua produzione artistica dell’astrattismo lirico (1967-1982)
Italo Valenti (Milano 1912 – Ascona 1995) ha attraversato il‘900 con la sua opera. Dopo aver studiato e insegnato all’Accademia di Brera, è tra i fondatori del Movimento di Corrente a Milano.
Negli anni ’50 si trasferisce definitivamente a Locarno, ed entra a far parte della cerchia degli artisti che frequentavano gli atelier di Remo Rossi.Italo è sempre rimasto fedele ai punti fondanti della sua arte e nella stagione della sua “maturità”, la sua pittura diviene sempre più rarefatta, pura e pulita, composta da pochi elementi sospesi in un costante equilibrio.
In occasione dei trent’anni dalla sua morte la Fondazione Matasci per l’Arte “Il Deposito” e l’Archivio Italo Valenti propongono un omaggio alla sua memoria con l’esposizione di una selezione di sue opere, in parte mai esposte in precedenza, che ripercorrono la vita dell’artista sul filoconduttore dell’“equilibrio” accompagnate da un “Quaderno” edito da Edizioni Matasci Tenero.
Von: Archivio Italo Valenti
Gesende: Montag, 8. Juni 2026 10:39
An: luciano.carazzetti@bluewin.ch
Betreff: L'Archivio Italo Valenti ricorda Mario Matasci
Ciao Mario! Ti ho voluto bene, Simone